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SCRITTORE
   David Leavitt
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Biografia
David Leavitt è nato nel 1961 a Pittsburgh ed è cresciuto a Palo Alto, in California. Dopo aver frequentato Composizione Creativa all'Università di Yale, a vent'anni ha pubblicato il suo primo racconto sul New Yorker e ancora giovanissimo la raccolta di racconti che gli ha dato la celebrità: Ballo di famiglia, ormai divenuto un classico della nuova narrativa americana. Non ha poi deluso le aspettative di un esordio tanto precoce e fortunato: dotato di una scrittura raffinata e precisa nel descrivere l’originalità della normalità, è considerato il più importante tra i rappresentanti del Minimalismo anni Ottanta.
Nel 1987 ha pubblicato La lingua perduta delle gru, il suo primo romanzo, cui hanno fatto seguito una decina di altri libri, tutti editi in Italia da Mondadori. Già nelle sue prime opere sono definiti con chiarezza i temi che si ritrovano nei libri successivi: la dissoluzione della famiglia tradizionale, il cancro come metafora di un mondo in disfacimento, l'omosessualità e l’universo gay dei giovani progressisti americani. In polemica con il mondo letterario americano, che Leavitt accusa di essere superficiale e opportunista, lo scrittore ha deciso di lasciare gli Stati Uniti e per qualche anno ha vissuto in Italia, in un paesino della Maremma. Attualmente abita nella cittadina di Gainesville, e tiene corsi di Letteratura Creativa alla University of Florida.
 
Hanno detto di lui

«Leavitt ha la capacità - come Maupassant o Stevenson - di raccogliere in un giro di frase un'intera situazione esistenziale. E ha anche la diabolica abilità di servirsene poco: di non sovraccaricare il testo e di illuminarlo soltanto qua e là, ogni tre o quattro pagine, con tocchi precisi da gran narratore, che gratificano chi legge ma non lo saziano. E così facendo sa farsi desiderare».
Luigi Sampietro, Il Sole 24 Ore

«Leavitt non attira i lettori unicamente per motivazioni di tipo extraletterario, quanto per la maestria nel trattare personaggi e storie e per l'abilità di presentare, attraverso i diversi punti di vista, le figure che man mano propone».
Grazia Casagrande, Alice.it
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.31 maggio
LETTO DA
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MUSICA DI
.Franco D'Andrea