INFO CONTATTI SALA STAMPA CREDITI LINK NEWS    
PROGRAMMA             .ENG  .FRA  .ESP   
SCRITTORE
   Javier Marías
.Bibliografia 
.Stampa .Segnala
Biografia
Javier Marías nasce a Madrid nel 1951 da una famiglia di intellettuali antifranchisti. Inizia a scrivere giovanissimo, già durante gli studi liceali; in seguito si laurea in filologia inglese all'Università Complutense di Madrid e pubblica, ad appena vent’anni, il suo primo romanzo, Los dominios del lobo, cui fanno seguito numerosi altri romanzi e raccolte di racconti. Saggista oltre che romanziere, in Vite scritte Marías traccia il ritratto sentimentale di scrittori non spagnoli del passato (Mann, Rilke, Tomasi di Lampedusa).
È stato professore all'Università di Oxford, negli Stati Uniti e all'Università Complutense di Madrid. Intensissima è anche la sua attività come traduttore: tra i numerosi autori di cui ha tradotto le opere, figurano Conrad, Nabokov, Heaney, Salinger, Isak Dinesen e il Tristram Shandy di Sterne, con il quale ha vinto il Premio Nacional de Traducción. È vincitore di vari premi, come il Premio Herralde de Novela 1986, per L’uomo sentimentale; il Premio Ciudad de Barcelona 1989, per Tutte le anime; il Premio de la Crítica 1993, per Un cuore così bianco e il Premio Internacional Rómulo Gallegos per Domani nella battaglia pensa a me (1994). Moltissimi anche i riconoscimenti ricevuti in Italia, tra cui il Premio Grinzane-Cavour, il Premio Mondello e il Premio Flaiano. Collabora a El País del cui magazine settimanale è editorialista. Grande tifoso del Real Madrid e appassionato di calcio, ha dedicato a questo sport il libro Selvaggi e sentimentali. È, per una serie di coincidenze, anche Re del disabitato isolotto di Redonda, tra Monserrat e Antigua.
 
Hanno detto di lui

«Domani nella battaglia pensa a me è forse il libro più bello composto da uno scrittore contemporaneo».
Pietro Citati

«Il miglior narratore che ci sia attualmente in Spagna».
Eduardo Mendoza

«La cosa più normale che può succedere con Marías è che ci si attacchi alla poltrona e si difenda con le unghie ogni momento di lettura, senza poter articolare una risposta chiara quando qualcuno domanda che cosa ci sia di tanto interessante nel libro».
Andreas Isenschmid, Die Weltwoche (Zürich)
PARTECIPA ALLA SERATA DEL
.22 giugno
LETTO DA
.Laura Morante
MUSICA DI
.Renato Sellani